CHI SIAMO
Siamo chiunque abbia scoperto di amare questa città oltre ogni ragionevolezza e come ogni vero amante abbia vissuto la propria passione anche durante le ore della notte, quando i riflettori si spengono.
Siamo tutti coloro che in questi anni hanno tenuto accesa la città anche nelle ore più buie.Siamo parte del sistema spontaneo fatto di luoghi, azioni, pensieri, suoni, progetti, gratuità, resistenze individuali e collettive che orbitano intorno all?idea di una città generosa e mai rassegnata, di una Torino città aperta.
Abbiamo combattuto per anni, talvolta inconsapevolmente, le stesse battaglie in
una guerra spontanea contro le cattive energie.
Contro la disgregazione, le dipendenze, l?ottusità, la desertificazione del pensiero, la discriminazione, l? ipocrisia, la guerra, i veleni, il nucleare, abbiamo studiato, lavorato, presidiato, manifestato, discusso, progettato, inventato, scritto , suonato.
Abbiamo sempre avuto una città da difendere che è anche il luogo dove sappiamo e possiamo fare la differenza.
Alcuni di noi si sono battuti nello specifico contro le mafie e le loro metastasi locali, altri hanno studiano l?ambiente e i metodi per mettere in circolo energia pulita, c?è chi lavora a stretto contatto con il disagio e chi progetta nuove forme per una città più vivibile, altri ancora hanno portato avanti significative battaglie per i trasporti notturni, tenuto in vita i luoghi per l?incontro, per le connessioni e il ritmo del mondo giovanile. Ritmo e linfa vitale.
- Vogliamo che Torino continui ad essere un presidio di vita, e non chiudiamo gli occhi di fronte all?emergenza delle sostanze e della disperazione che queste provocano presso molti tra i più giovani.
- Vogliamo accendere una luce sulla penombra della cattiva informazione, quella che fa leva sulla indignazione a buon mercato , che suggerisce normative coprifuoco, che sembra invocare nuovamente la quiete del villaggio fabbrica.
- Vogliamo che la lotta alla mafia, allo sfruttamento, alle nuove schiavitù, abbia nuove forme e nuovi canali di comunicazione. Non solo insegne logore di partiti o ideologie.
Siamo per la legalità , crediamo nelle ragioni della giustizia, alla quale servono impegno e coraggio, non enfasi e retorica.
E poi,
vogliamo realmente vedere realizzati i nostri desideri.La nostra bandiera è Torino il nostro domicilio: il sistema solare.
CONTATTI
// Acmos// Turn design community// Torinoforum.it-------------------------------------
// Amantes// Puddhubar// Giancarlo// Spazio211// Hiroshima// Il fluido// Cafè Liber// The beach// Velvet// Fattore K// Wipe out// Il Taurus// Supermarket// Fuoriluogo// Lab-------------------------------------
// Xanax// Mostricci// Savana potente// Soulful// The Dreamers// The Dubside// DJ Frola
// Love the DJ// Gandalf/mood// Vespa blog// Giorgio Gianotto// Enrico Sola-------------------------------------
// Radio Flash// Traffic Festival// Spaziale Festival// Club to Club// Alpette Rock Free Festival-------------------------------------
// Traffic Kills// Il cerchio e le gocce// To LocalsTORINO SISTEMA SOLARE
Siamo chiunque abbia scoperto di amare questa citt? oltre ogni ragionevolezza e come ogni vero amante abbia vissuto la propria passione anche durante le ore della notte, quando i riflettori si spengono.
Siamo tutti coloro che in questi anni hanno tenuto accesa la citt? anche nelle ore pi? buie.Siamo parte del sistema spontaneo fatto di luoghi, azioni, pensieri, suoni, progetti, gratuit?, resistenze individuali e collettive che orbitano intorno all?idea di una citt? generosa e mai rassegnata, di una Torino citt? aperta.
Abbiamo combattuto per anni, talvolta inconsapevolmente, le stesse battaglie in
una guerra spontanea contro le cattive energie.
Contro la disgregazione, le dipendenze, l?ottusit?, la desertificazione del pensiero, la discriminazione, l? ipocrisia, la guerra, i veleni, il nucleare, abbiamo studiato, lavorato, presidiato, manifestato, discusso, progettato, inventato, scritto , suonato.
Abbiamo sempre avuto una citt? da difendere che ? anche il luogo dove sappiamo e possiamo fare la differenza.
Alcuni di noi si sono battuti nello specifico contro le mafie e le loro metastasi locali, altri hanno studiano l?ambiente e i metodi per mettere in circolo energia pulita, c?? chi lavora a stretto contatto con il disagio e chi progetta nuove forme per una citt? pi? vivibile, altri ancora hanno portato avanti significative battaglie per i trasporti notturni, tenuto in vita i luoghi per l?incontro, per le connessioni e il ritmo del mondo giovanile. Ritmo e linfa vitale.
- Vogliamo che Torino continui ad essere un presidio di vita, e non chiudiamo gli occhi di fronte all?emergenza delle sostanze e della disperazione che queste provocano presso molti tra i pi? giovani.
- Vogliamo accendere una luce sulla penombra della cattiva informazione, quella che fa leva sulla indignazione a buon mercato , che suggerisce normative coprifuoco, che sembra invocare nuovamente la quiete del villaggio fabbrica.
- Vogliamo che la lotta alla mafia, allo sfruttamento, alle nuove schiavit?, abbia nuove forme e nuovi canali di comunicazione. Non solo insegne logore di partiti o ideologie.
Siamo per la legalit? , crediamo nelle ragioni della giustizia, alla quale servono impegno e coraggio, non enfasi e retorica.
E poi,
vogliamo realmente vedere realizzati i nostri desideri.La nostra bandiera ? Torino il nostro domicilio: il sistema solare.
CONTRIBUTI - COMUNICAZIONE
L?ORO BLU, QUELLO VERO. L'ACQUA | locandina
TORINO NON HA PAURA LA PAURA | locandina A4
E' VIETATO USCIRE DAI PROPRI DOMICILI LA PAURA | locandina A4
E' FATTO DIVIETO DI USCIRE LA NOTTE LA PAURA | locandina A4
CAMMINA VELOCE NON ALZARE LO SGUARDO LA PAURA | locandina A4
DORMI E NON PENSARE LA PAURA | locandina A4
CONTRO IL PROGETTO DI RIPRISTINO DEL NUCLEARE NO NUKE | locandina
CONCERTO CONTRO IL NUCLEARE NO NUKE | locandina
KIT COMUNICAZIONE TOSS NO NUKE | press kit
DANCE CONTRO IL NUCLEARE NO NUKE | locandina
MANIFESTAZIONE STUDENTESCA NO NUKE | locandina
IL NUCLEARE: NO NUKE | locandina
LA MAFIA NON PAGA LA CRISI MAFIA | adesivo 9x3 cm
CHI AMA LA MAFIA TIRA UNA RIGA MAFIA | adesivo 20x10 cm
FIDELITY CARD 2009 MAFIA | scarica e stampa la tua personal fidelity card
LA MAFIA NON PAGA LA CRISI MAFIA | locandina
CONTRIBUTI - DOCUMENTI
MUSICA LIQUIDA
L'ACQUA | materiale informativo
TORINO NON HA PAURA - CARTELLA STAMPA
LA PAURA | cartella stampa
TORINO NON HA PAURA - COMUNICATO
LA PAURA | comunicato stampa
FOTO CANTAUTORI
LA PAURA | cartella foto
ROCK CONTRO IL NUCLEARE
NO NUKE | comunicato stampa
I COSTI ECONOMICI DEL NUCLEARE NO NUKE | materiale informativo
IL NUCLEARE NON SERVE ALL'ITALIA NO NUKE | materiale informativo
ENERGIA NUCLEARE IN ITALIA di Luigi Sertorio NO NUKE | materiale informativo
ENERGIE DEMOCRATICHE NO NUKE | materiale informativo
CLIMA, OBIETTIVI EUROPEI: ATTACCO DEL GOVERNO PRETESTUOSO PER FAR SPAZIO AL NUCLEARE NO NUKE | materiale informativo
WHY NO NUKE? NO NUKE | materiale informativo
?LA MAFIA NON PAGA LA CRISI?, CAMPAGNA VIRALE MAFIA | comunicato stampa
LA TORINO DI NOTTE CONTRO LA MAFIA MAFIA | comunicato stampa
LA MAFIA NON PAGA LA CRISI MAFIA | materiale informativo
LE MANI DELLA CRIMINALITÀ SULLE IMPRESE MAFIA | XI rapporto
GRAZIE
Libera, Acmos, Terra Madre, Legambiente
Hanno partecipato:
Subsonica, Afterhours, Linea 77, Bugo, Le Luci della Centrale Elettrica, Harry Loman, Amantes, Luigi Sertorio, Luca Mercalli, Gianni Mattioli, Gianpiero Godio, Luciana Littizzetto, Davide Ferrario, Mimmo Calopresti, Alessandro Perissinotto, Stefania Bertola, Fabio Geda, Teatro della Caduta, Caparezza
Comunicazione: Bellissimo, Brh+, Undesign, Truly Design
Web: Sixeleven
Video: Logout, Germana Pasquero, Linda Lisino, Lorenzo Levrero,
Fabio Guaglione & Fabio Resinaro (Afterville),Davide Gomba (Alluvionemediatica.it)
Musica: The Pure, Boosta, Vittorio Cane, Deian, Stefano Amen, Matteo Castellano, Michele Cosentino / Antimusica, Devem, Rill & Step, Jean Renault, Thelicious, Eniac, Vaghe Stelle, Alexxein n Nig, Edanticof, Thiskind, Decoside, Passenger
Contributi: Undesign, Carlotta Petracci, Glyph, Brh+, Tullio Deorsola, Mastering Studio
GRAZIE - EVENTO MAFIA SPA
Evento MAFIA SpA
Libera, Luciana Littizzetto, Davide Ferrario, Mimmo Calopresti, Alessandro Perissinotto, Stefania Bertola, Fabio Geda, Teatro della Caduta, Caparezza
Comunicazione: Bellissimo
Web: Sixeleven
Video: Logout, Germana Pasquero, Linda Lisino, Lorenzo Levrero
Musica: The Pure
Videoclip "La Mafia non paga la crisi": Postal_M@rket, Luca Lumaca, Casasonica Studio
GRAZIE - EVENTO NO NUKE
Evento NO NUKE
Acmos, Legambiente, Terra Madre, Subsonica, Afterhours, Linea 77, Bugo, Le Luci della Centrale Elettrica, Harry Loman, Amantes, Luigi Sertorio, Luca Mercalli, Gianni Mattioli, Gianpiero Godio
Comunicazione: Brh+
Contributi: Undesign, Carlotta Petracci, Glyph, Brh+, Tullio Deorsola
Musica: Boosta
Video: Davide Gomba (Alluvionemediatica.it)
GRAZIE - EVENTO LA PAURA
Evento TORINONONHAPAURA
Vittorio Cane, Deian, Stefano Amen, Matteo Castellano,
Michele Cosentino / Antimusica
Comunicazione: Undesign
Web: Sixeleven
Compilation "San Salvario da mezzanotte alle quattro"curatore:
Fabrizio Gargaronedesign:
Brh+fotografie:
Tullio Deorsoladirezione artistica:
Max Casaccigrazie a:
Gipo Di NapoliVittorio Cane compare per gentile concessione di New Model Label
NEWS - EVENTO MAFIA SPA
14 marzo 2009
LA MAFIA NON PAGA LA CRISI
Biglietto 12 euro + diritti di prevendita (prevendite abituali e circuito piemonteticket.it)
Il ricavato del biglietto finanzierà la trasferta a
Napoli il 21 marzo,
in occasione della Giornata Nazionale della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie, organizzata dall'Associazione Libera.
Teatro della Concordia - Viale Puccini, Venaria - Torino | ore 21
Pensieri, parole e suoni contro le mafie
con la partecipazione di:
Luciana Littizzetto, Davide Ferrario, Mimmo Calopresti, Alessandro Perissinotto, Stefania Bertola, Fabio Geda, Teatro della Caduta, Caparezza
13 marzo 2009
Assemblea studentesca
Ospiti:
Roberto Spallacci di Xplosiva
DJ Vespa
Marco Rollers del Puddhu Bar Murazzi
Diego Sarno di Torino Sistema Solare
Università di Economia di Torino | ore 17.00
11 marzo 2009
Assemblea studentesca
Ospiti:
Furio Cioni del Puddhu Bar Murazzi
DJ Vespa
Diego Sarno di Torino Sistema Solare
Liceo Rosa Luxemburg di Torino | ore 11.30
10 marzo 2009
Assemblea studentesca
Ospiti:
Stefano Ladisa del Fluido
DJ Vespa
Diego Sarno di Torino Sistema Solare
Istituto Mayorana di Torino | ore 09
05 marzo 2009
Assemblea studentesca
Ospiti:
Max Casacci dei Subsonica
Maurizio Cilli del The Beach
Pietro Martinetti di Savana Potente
Diego Sarno di Torino Sistema Solare
Sala Circoscrizione V con gli studenti dell'Istituto Paolo Boselli di Torino | ore 09
26 febbraio 2009
Conferenza stampa
Ospiti:
Luciana Litizzetto
Davide Mattiello, Referente Libera Piemonte
In rappresentanza della rete dei locali notturni Stefano del Fluido e
Roberto Spallacci di Xplosiva
Marco Grimaldi e
Diego Sarno di Torino Sistema Solare
"La mafia non paga la crisi" - Palazzo Nuovo | ore 12
NEWS - NO NUKE
24 ottobre 2008
LIVE PALAISOZAKI
Sul palco:
SUBSONICA
AFTERHOURS
LINEA 77
BUGO
LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA
HARRY LOMAN
Con l'ospitalità di Terra Madre. In collaborazione con Legambiente
Torino - PalaIsozaki | ore 21
24 ottobre 2008
ASSEMBLEA STUDENTESCA
Intervengono:
Gianpiero Godio - Legambiente
Luca Mercalli - climatologo
Gianni Mattioli - fisico
Max Casacci - Subsonica
In collaborazione con Legambiente
Torino - Palazzo Nuovo Aula 1 | ore 12
22 ottobre 2008
PAINTING ATTACK!
Torino - Amantes Via Principe Amedeo 38/A | ore 18
NEWS - LA PAURA
30 MAGGIO 2009
Torinononhapaura
piazza madama/damadama dalle ore 21.00 - living library, la prima biblioteca senza libri. tra gli scaffali della ?living library? si troveranno persone che, come fossero pagine di un libro, raccontano loro stesse e le loro storie. un?idea innovativa per superare il pregiudizio e aprirsi al diverso. ?living library? è un?iniziativa promossa dal consiglio d?europa per la diversità, i diritti umani e la partecipazi-one dei giovani- ammonia danza corrosiva performance di musica e danza con 10 artisti tra bal-lerine, musicisti e attori del teatro orfeo. contaminazione tra danze popolari del sud, danza orientale, danza contempo-ranea e musica afro.
sud (ingresso con tessera arci) ore 20.00 diretta della partita e a seguire aftershow di stefano amen cantautore presente nella compilation ?san salvario da mezzanotte alle quattro?
artintown ore 24.00 cistifellas elettro-jam session dei musicisti e produttori di san salvario: cato (bluebeaters e africa unite), dj luciano, enphi e seba mc. desk informativo e videoproiezioni di torino sistema solare.
il 30 maggio è anche il giorno in cui acmos conclude la campagna per la cittadinanza 2008-2009 denominata ?aria?. centinaia di ragazzi di torino e provincia hanno lavorato sul tema dell?informazione e sulla ?gura di mauro restagno . i gec (gruppi di educazione alla cittadinanza) si ritroveranno al parco del valentino per rivedere i lavori svolti durante l?anno e per dimostrare di ?non aver paura?.
torino sistema solare ti invita a prendere il sole sabato 30 maggio 2009 prato del valentino di fronte al Fluido per un?intera giornata di relax, musica e pensieri contro la paura.si comincia alle 14.30 con il d.j. set solare di - underscore 7 - xanax party - ninja & mighty m (rollers inc.). alle 17.00 è il momento dei nuovi cantautori torinesi vittorio cane, deian e lorsoglabro, michele cosentino (antimusica) & santabarba, matteo castellano e stefano amen per lo showcase-concerto di presentazione della compilation ?san salvario da mezzanotte alle quattro?.per la sera l?appuntamento è nel cuore di san salvario, luogo nel quale in questi ultimi anni la giovane creatività cittadina ha trovato dimora. biberon, clavel, diwan cafè, velvet, sbarco, circolo arci sud, sono solo alcuni dei nomi più gettonati dalla fauna giovanile che diserta il più elegante quadrilatero o il chiassoso struscio di piazza vittorio. i laboratori artigianali, i piccoli circoli dove si ascoltano le nuove canzoni, o le letture di surreali poeti degni di un greenwich village, così come la presenza delle realtà impegnate sul fronte dell?integrazione, sono il cuore pulsante di un quartiere che vivendo sta riscrivendo la sua storia.
per la sera del 30 saranno molte le porte a restare aperte. alcune come nel caso del nuovissimo enò apriranno per la prima volta. il mar rosso, kitchen o il kebab di horas saranno invece certezze alle quali affidarsi per l?ora di cena, prima dei numerosi appuntamenti notturni.
PRESENTAZIONE - LA MAFIA NON PAGA LA CRISI
La mafia non paga la crisi.
In Italia c?è un?azienda che non paga la crisi. Un?impresa che non subisce le conseguenze del crollo dell?economia industriale, che non conosce cassa integrazione e disoccupazione, che dalla crisi stessa trae vantaggi e profitti.
L?Azienda Mafia, da anni la più grande impresa italiana, gode di ottima salute.Il bisogno, la paura, l?assenza di prospettive, l?ansia da prestazione, il miraggio dell?iridescente società dei consumi ci rendono più fragili, alla ricerca di risposte semplici e immediate. Che la mafia dà.
Trasforma in favore ciò che dovrebbe essere diritto, come il lavoro.
Trasforma in dipendenze le fragilità.
Il traffico di cocaina è un ramo d?azienda esemplare per produzione, diffusione, consumo: la globalizzazione consente una circolazione pressoché illimitata delle merci, favorendo lo sfruttamento di nuovi terreni e il conseguente aumento dell?offerta. Maggiore offerta, ma anche minore qualità, significano diminuzione dei prezzi.
La cocaina si trasforma quindi da prodotto élitario, costoso e puro, a prodotto di massa, tutto sommato economico e sempre più normale. Il cocainomane non si percepisce come drogato.
?La mafia non paga la crisi? mette l?accento sugli aspetti del traffico e sulle implicazioni economiche dell?acquisto di droga.
Perché noi cittadini (comuni) la crisi la paghiamo, eccome. In più non esistono più target. Per meglio dire tutti noi siamo un potenziale cliente. I consumatori possono essere lavoratori precari, in cassa integrazione, impiegati, operai, professionisti, giovani, adulti, anziani, persone affermate o alla ricerca di uno status sociale.
Le diversità culturali, politiche o di estrazione sociale non cambia il livello di coscienza sull?argomento. Tutti comunque non sanno, o non vogliono sapere, dove finiscono i soldi dati al momento dell?acquisto.
La mafia scavalca la crisi e ottiene così un fatturato di 130 miliardi di euro all?anno, di cui circa il
50% deriva dal traffico di droghe: 60 miliardi di euro!
Per avere un ulteriore metro di paragone, basta pensare al fatto che l?insieme di
racket, usura e appalti produce solo il 20% del sopracitato fatturato.
130 miliardi di euro equivalgono al
7% del PIL Italiano. Un
7% che non
diventa bene comune, servizio pubblico, redistribuzione del reddito, ma
solo arricchimento e potere di pochi. Un
7% che
contribuisce a mettere l?Italia in ginocchio.
Consumare cocaina è troppo spesso come guardare un film: non ci si rende conto di chi sta dietro la macchina da presa, di chi è coinvolto nel montaggio, delle dimensioni dell?operazione, del numero di attori e comparse. Pensare che tutto si limiti a spacciatore e consumatore rende l?acquisto più facile, privo di implicazioni civili.
Lo stato di schiavitù di chi coltiva la coca nelle piantagioni e lo sfruttamento spesso fino alla morte dei corrieri sono solo due aspetti, iniziali, della catena. Le piantagioni non sono più solo nei mitizzati Colombia e nel Messico; la Costa d?Avorio, il Kenya, il Senegal rappresentano nuovi fronti della produzione di qualità a costi ridicoli, il margine di profitto sulla vendita della cocaina africana è altissimo e consente un?elasticità senza pari nella definizione del prezzo.
La cocaina per tutte le tasche.
I territori colombiani e messicani mantengono ancora il primato produttivo (2000 tonnellate annue secondo le autorità colombiane), ma l?importazione dall?Africa è più semplice, perché segue rotte poco controllate e tristemente sperimentate: quelle del traffico degli esseri umani e della tratta della prostituzione.
Il consumatore è convinto di decidere solo per sé e per la propria vita e invece, come tutte le aziende che si rispettino, la mafia reinveste il denaro guadagnato in altre attività: il traffico di armi e di esseri umani, l?acquisizione di appalti, la corruzione, le violenze, le faide intestine e il mantenimento del potere sui propri territori. Soggezione, favori, paura.
Acquistare cocaina, una o mille volte,
significa finanziare l?Azienda Mafia e contribuirne allo sviluppo.Provocatoriamente è la Mafia International S.p.A. che parla, fiera dei propri risultati e dei propri introiti, spudorata.
Se la mafia non paga la crisi, tu almeno non pagare la mafia.
?La mafia non paga la crisi? è una comunicazione virale elaborata da chi vive e ama Torino, di giorno e di notte: giovani, adulti, locali notturni, associazioni. Persone.
La mafia, dopo il nucleare, è l?oggetto della seconda campagna di comunicazione civile di Torino Sistema Solare. Un altro nemico, un?altra cattiva energia.
PRESENTAZIONE - LA MAFIA NON PAGA LA CRISI
?La mafia non paga la crisi? campagna virale/ ?mafia spa? il video clip.
Torino della notte a sostegno di Libera, contro mafie e cattive energie.
Il traffico di cocaina e delle altre droghe rappresenta oggi il principale introito per le mafie italiane, superiore persino alla gestione degli appalti, al traffico di armi, al racket, alla prostituzione e all?usura. Fare finta di nulla significa essere consenzienti.
Prendendo le distanze da quella parte di società che ha gettato la spugna (e in alcuni casi anche la maschera), ripartiamo dai luoghi in cui i linguaggi giovanili prendono forma e ristabiliamo le connessioni necessarie ad una comunicazione fluida ed efficace, che non sia strumentale e nemmeno ideologica.
Comunicazione e informazioni.
Senza equivoci e per questo tanto più provocatorie.
Locali, energie creative, deejay , musicisti e menti impegnate da tempo in azioni civili, che insieme costituiscono il ?sistema solare?, hanno pensato, autofinanziato e attivato la campagna virale La mafia non paga la crisi, che da qualche settimana circola nei luoghi della città notturna. Una campagna progettata gratuitamente dall?equipe ?Bellissimo?.
Adesivi, fidelity card provocatoriamente rilasciate dalla fantomatica ?Mafia Spa? che ringrazia i clienti per il consumo di coca e locandine con striscia di sostanza in bella evidenza, sono misteriosamente apparsi ovunque. Provocando le più svariate reazioni. E facendo, finalmente, discutere.
Voltare lo sguardo è un atteggiamento omertoso. L?omertà di chi finge di non vedere quello che succede intorno a sé, tra i più giovani e non solo, la complicità di chi finge di non sapere che la cocaina e le altre sostanze stupefacenti rappresentano una dilagante emergenza sociale.
L?antimafia sociale è attenzione al territorio, alle relazioni, alla comunicazione, alla libertà. Ovunque e in qualsiasi momento.
La campagna di Torino Sistema Solare La mafia non paga la crisi è a disposizione di tutti sul sito torinosistemasolare.it.
Chiunque può scaricarne i file per stampare card locandine e adesivi e portare avanti in proprio l?azione.
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Torino sistema solare ha inoltre autoprodotto un videoclip ?mafia spa?, che riproduce come in un videogame, il drammatico macro-meccanismo messo in moto dall?acquisto di un grammo di coca.
Il brano composto da Postal m@rket, e mixato in Casasonica utilizza tra gli altri, alcuni suoni provenienti da consolle per videogiochi.
La regia è di Luca Lumaca, autore di clip ambientati nel mondo dei video game.
Tutte le cifre e i dati sono stati raccolti da Libera.
Il clip e il brano ?mafia spa?, sono scaricabili gratuitamente dal sito torinositemasolare.it.
torinosistemasolare.it/ pianeti:
Amantes/ Puddhu bar/ circolo Giancarlo amici del Po/ Spazio 211/ Hiroshima/ il Fluido/ Caffè Liber/ Velvet/Wipeout/Fattore K/Maurizio Cilli the Beach/ the dreamers/ Xanax/ Soulful/ Mostricci/ Xplosiva/ Drago e Pietro di Savana Potente/ Gandalf Mood/d. j Vespa/ d.j. Frola/ love the d.j. e tutti coloro che man mano si stanno aggiungendo..
PRESENTAZIONE - IL NUCLEARE NON SERVE ALL'ITALIA
Torino si mobilita contro i progetti di ripristino dell'energia nucleare nel nostro paese e a sostegno della campagna 20/20/20
(-20% immissioni, +20% energie alternative, +20% risparmio energetico).
Iniziative di informazione e di testimonianza prenderanno vita urante la giornata e la nottata.
A venticinque anni dallo storico concerto antinucleare tenuto al Castello del Valentino e a ventidue anni da Chernobyl, nessuno dei problemi di allora è stato minimamente risolto.
Scorie radioattive, sicurezza degli impianti, costi elevatissimi, rendono antistorica e puramente demagogica la scelta del nucleare. Gli estremisti dell'atomo dimenticano che non è possibile aspettare 10 anni per ridurre i consumi senza investire sulle energie alternative.
TORINO SISTEMA SOLARE, sarà la sigla di riferimento per tutti gli artisti, i locali e le realtà impegnate nella giornata ambientalista che offrirà anche l'occasione per discutere di energie alternative.
Il concerto si terrà sul palco di Terra Madre, il grande meeting mondiale delle Comunità del cibo, in piena sintonia di principi e filosofia.
«Siamo parte del sistema spontaneo fatto di luoghi, azioni, pensieri, suoni, progetti, gratuità , resistenze individuali e collettive che orbitano intorno all'idea di una città aperta e mai rassegnata».
Perchè il nucleare non serve all?Italia
- 01 / È LA TECNOLOGIA PIÙ COSTOSA
- 02 / PRODUCE RIFIUTI NON SMALTIBILI
- 03 / È UN'ENERGIA NON RINNOVABILE BASATA SU UNA MATERIA PRIMA SCARSA
- 04 / NON RISOLVE I PROBLEMI DI MOBILITÀ (PETROLIO) E RISCALDAMENTO (GAS)
- 05 / È UNA TECNOLOGIA CENTRALIZZATA TIPICA DI UN'ERA PASSATA
- 06 / VA CONTRO L'IDEA DI RIDUZIONE DEI CONSUMI E DELLE EMISSIONI
- 07 / NON PERMETTERÀ DI INVESTIRE ALTRETTANTI SOLDI SULLE RINNOVABILI
- 08 / È UNA TECNOLOGIA ABBANDONATA DA MOLTI PAESI E SOSTENUTA DA POCHI
- 09 / HA COSTI ALTISSIMI DI STOCCAGGIO, DI TRASPORTO E DI SICUREZZA IMPIANTI
- 10 / CONSUMA UN'ELEVATA QUANTITÀ DI ACQUA PER IL RAFFREDDAMENTO
PRESENTAZIONE - Torino non ha paura
torinononhapaura è la nuova azione di torino sistema solare, sigla che raccoglie artisti, organizzazioni studentesche, gestori di locali, d.j., musicisti, blogger, liberi pensatori della repubblica della notte, amanti della città, designer, attivisti e i ragazzi di libera impegnati da anni contro le mafie. dopo le campagne ?no nuke? contro il nucleare, ?la mafia non paga la crisi? provocazione contro il consumo di cocaina - principale fonte di reddito per le mafie italiane - torino sistema solare affronta oggi il tema della paura.
avere paura è umano. paura di chi non si conosce e non si capisce. paura di chi delinque e spadroneggia in quartiere. paura di non trovare lavoro o di morire di lavoro. paura che la scuola non prepari e non tuteli. paura che l?ambiente e il cibo siano avvelenati. paura di non avere la pensione. paura di non trovare casa. paura di non ricevere cure adeguate. paura di restare soli, abbandonati. amplificare le paure è diabolico. spaventare per controllare le persone.
spaventare per zittire.
spaventare per dividere e comandare. contro la paura, l?istinto di uomini ci insegna a reagire accendendo la luce. sconfiggere il buio e scoprire che le parole, i diktat, le insinuazioni, gli articoli di giornali, le leggi promulgate dal ministero della paura servono a nascondere le paure reali di generazione di precari e di quartieri auto-gestiti da cittadini troppo spesso soli. esci con tutte le tue paure. governare la paura è democrazia. partecipazione. consapevolezza. generosità.
torino non ha paura. esci e vedrai la tua città. e? la torino che inventa poesia nella notte, è la torino che si organizza per fare memoria, coltivare valori, tessere legame sociale. riprenditi ogni giorno la tua città.
parla, canta, bevi, mangia, bacia,
cammina, lavora, sorridi.
fuori torino non ha paura.
sabato 30 maggio. esci. a san salvario.
PRESENTAZIONE - Torino non ha paura
San Salvario da mezzanotte alle quattro
Un pugno di canzoni. Storte, fuori ordinanza, in circolazione per la città più grazie a internet e al passaparola di studenti, precari, amici, curiosi che in virtù di chissà quale campagna promozionale. Sono
Vittorio Cane e Deian, Stefano Amen e Matteo Castellano e Michele Cosentino / Antimusica i protagonisti di un nuovo corso della creatività musicale e poetica torinese. Rappresentano un piccolo mondo di parole e suoni che si manifesta con modalità flessibili, dunque al passo con i tempi. Intercambiabili, giacché spesso uno suona a supporto dell?altro e viceversa. Un po? bestie virtuali, perché Cane è nome d?arte e Lorsoglabro la band di Deian. Ungulati della città dal basso che ritrovano in
San Salvario la tana popolare e neo cosmopolita in cui crescere.
Cane ha già scritto un centinaio di pezzi, intanto campa con lavori vari. Una galleria d?arte lo manda all?estero per trasportare allestimenti; ha fatto anche il custode di uno stabile in centro, un condominio di quattro scale il cui garage era gestito da un robot che parcheggiava le auto dei residenti. Licenziato dopo sei mesi, arrivava troppo spesso in ritardo. Lui, non il robot. Deian lavora, a volte, in una focacceria ligure del Quadrilatero. Castellano canta la sera in piazza Castello o Via Po, con la custodia della chitarra aperta per le offerte e distribuisce volantini. Antimusica fa riferimento a un bar mai mappato prima dalla creatività cittadina, la piola del Maffei; e piace molto a Remo Remotti (e a Radio DeeJay). Flessibilità è anche partire al mattino in due con un furgoncino vecchio quasi duecentocinquantamila chilometri per cantare la sera a Napoli, il giorno dopo a Roma, sulla via del ritorno a Controradio di Firenze.
Torino è ascoltata fuori, i ragazzi si stanno ricavando spazi, anche se magari arrivano nei locali all?ultimo momento per qualche panne del mezzo di trasporto, riparato al volo da un meccanico africano low cost. Le loro canzoni, del resto, vivono in simbiosi con la Torino a basso costo delle cene a casa tra studenti, degli spostamenti in bicicletta e in metropolitana, delle serate tra San Salvario e la zona di Palazzo Nuovo. Non sono testi di protesta, semmai di disagio e ironia, gaffe e disincanto; Cane è definito
?il poeta delle cose semplici?, Deian è più psichedelico e non risparmia frecciate al ?ragazzo con il piercing? di uno dei suoi brani.
La lista dei cantautori torinesi oggi sembra una guida del telefono, un buon centinaio è scatenato tra club e cantine. In questi casi si parla di scena. Ma sono tante scene, non bisogna cascare nella tentazione enciclopedica. Tante galassie che si sfiorano, a volte interagiscono, poi riperdono contatto. Questo è un microcosmo in cui orbitano Deian e Cane. Matteo Castellano è il genio della situazione. Con lui si vede spesso Stefano Amen, mentre il più rumoroso della ghenga è Michele Cosentino, che ha scelto il nome di battaglia di Antimusica per vocazione iconoclasta.
Alza di nuovo la testa la canzone d?autore. Anche per l?agilità, la possibilità di portare la musica in posti piccoli. Non servono furgoni, facchini, lunghi sound check. Si arriva quasi con le mani in tasca, e si suona. Come i dj, guarda caso; e sul filo che lega le snelle strutture dello chansonnier a quelle dell?elettro agitatore già si scrivono pagine importanti in Italia come in Scandinavia, a New York come a Parigi. Un terreno fertile, in buona parte ancora da seminare. Accanto al terreno, ecco il territorio, la mappa del dove e come. Primo a muoversi fu l?Artintown, poi il Velvet, che ora con Lo Sbarco, il Bibe Ron e il Circolo Sud fa microclima a San Salvario; ironia della sorte, a pochi metri da quel Tuxedo dove crebbe la locale scuola new wave. Se poi ci si dirige verso il fiume si trova il Fluido, congiunzione con il temperamento elettronico della città, quasi un ponte tra i Murazzi anni novanta e la San Salvario del terzo millennio.
Oltre San Salvario ci sono il Teatro della Caduta, a Vanchiglia, il Kalimba al Quadrilatero, il Caffè Basaglia e Spazzi, due circoli solidali nati dalle esperienze legate al disagio mentale. E il Café Liber a Borgo Dora, La Topia a Cavoretto, sempre più spesso Hiroshima Mon Amour, dove fa effetto vedere Castellano uso star dopo una settimana di live per strada.
Difficile immaginare colori, suoni e personaggi più vicini all?immaginario di Torino Sistema Solare.
Paolo Ferrari
PRESENTAZIONE - Torino non ha paura
Deian, seguito dall?immancabile clan de
Lorsoglabro, è attivo da ormai quattro anni e si è fatto conoscere con il disco autoprodotto
Il fantasma dell?impossibile e il più recente album omonimo. Le canzoni dell?Orso Glabro, lontane dallo stile cantautorale italiano, esplorano un mondo interiore fatto di visioni oniriche, sensazione ed esperienze filtrate da una sensibilità fuori dal comune. L'arrangiamento musicale è molto vario e trasversale (folk, rock, jazz, psichedelica) tanto che Deian, voce e chitarra del gruppo, coniando un nuovo aggettivo, parla direttamente di musica orsoglabrica.
www.myspace.com/deiansong
Vittorio Cane, è il musicista più anti-convenzionale dell?underground cittadino. Ha un cognome che nessuno facendo il suo mestiere vorrebbe ritrovarsi. Ma è raro vedere un artista seguito dall?affetto di un così vasto suolo di aficionados. Vittorio Cane è uno chansonnier piovuto dalla luna, a metà strada tra Felix the Cat e Lucio Battisti delle periferie. Esordisce nel 2000 con un primo cd autoprodotto di canzoni sgangherate, lo-fi, e loop storti mentre del 2005 è il cd
Vittorio Cane. Nel frattempo molti concerti in giro per l'Italia, da solo o con la band, e così Cane arriva ad aprire anche per artisti come Remo Remoti e Arab Strap. Nel 2008 arriva il primo singolo
Ci proverò feat. Mao, accompagnato da un esilarante videoclip che ha preceduto l'uscita dell'album ed è stato trasmesso da All Music ed Mtv, nonostante Cane sia un personaggio davvero atipico e fuori da ogni schema. Secondo, il nuovo album, uscirà ad Ottobre 2008, accompagnato dal nuovo singolo,
Domenica, presto in rotazione sui principali canali musicali, una storia surreale in cui compaiono Emiliano dei Linea 77 e Mao . La chiusura del video (nella versione internet) è affidata a Remo Remotti, grande poeta che rende omaggio al "giovane" Vittorio Cane.
www.myspace.com/vittoriocane

Apprezzato e seguito per l?estro delle performance dal vivo e l?incisività dei testi
Matteo Castellano è cresciuto a Fossano, giocando a pallacanestro e domandandosi cose inutili. Poi, a quindici anni, s?innamora gravemente e inizia a suonare la chitarra. Nel 2005 pubblica il disco
I funghi velenosi titolo che fa riferimento all?inganno, allo scarto tra realtà e apparenza: ?sono molte le specie di funghi che possono trarre in inganno per la bellezza del colore o il candore del gambo?. Il disco da subito suscita reazioni contrastanti. I pezzi
Madrepadre e
Una zitella al neon fanno scalpore e lui inizia a vivere di musica. Il giovane cantautore fonde i toni drammatici e pessimisti della sua vena creativa con l?esperienza di artista di strada nelle vie del centro di Torino. Le sue canzoni, accompagnate soltanto dalla sua chitarra, evocano suggestioni decadenti e visionarie a tratti accostabili a certa produzione di Vinicio Capossela. Il suo stile, ricco di influenze proprie della musica popolare trasportate all?interno di canali espressivi moderni, riflette una realtà cruda e sofferta, che però viene reinterpretata con un?ironia tagliente: il risultato è un campionario di ritratti umani, bizzarri e poeticamente malinconici.
www.myspace.com/matteocastellano
Stefano Amen, cantastorie torinese dai testi al vetriolo e dal modo apparentemente scomposto di interpretare. Le canzoni sembrano eseguite in base a sensazioni estemporanee altalenanti, spesso dilatate in chiave visionaria. Come dire?ti aspetti di vedere, oltre che sentire, la scena finale. Una voce roca, talvolta stentata, talvolta dai toni bassi, impostata alla Buscaglione. Originale, coinvolge e tiene alta l?attenzione. Dichiaratamente ispirato a Bob Dylan e con riferimenti alla vecchia scena cantautoriale italiana: Gaber, Claudio Lolli, De Andrè. Con sette album autoprodotti all?attivo Stefano canta le sue storie borderline, con pochi strumenti accostati in modo sui generis, creando un racconto musicale .
www.myspace.com/stefanoamen
Michele Cosentino, in arte Antimusica, debutta come solista nel marzo del 2007 tra le piole e i localini di quartiere. Autore delle leggendarie
Il frizzantino della piola,
Ho finito la Bonza e
Hanno venduto a Kaka, Antimusica è cantautore demenziale con un background a metà tra l?Elio tanto di moda del dopo-dopoFestival e gli Skiantos. Cita tra le sue fonti Remo Remotti, da cui eredita le raffinate volgarità, e Adriano Celentano, che ricorda nei movimenti pelvici e nel molleggio delle gambe, marchio di fabbrica della sua camminata.
www.myspace.com/antimusica
www.myspace.com/michelecose